Matera doc Primitivo Baruch 2016

Matera doc Primitivo Baruch 2016

imageCaratteristiche:

Produttore: Azienda Agricola Masseria Cardillo
Denominazione: Doc Matera Primitivo
Vitigni: primitivo 100%
Gradazione alcolica: 15% vol
Zona di Produzione: Colline di Matera
Tipologia del Terreno: medio impasto e mediamente calcareo
Vendemmia: solo a mano, settembre
Vinificazione: in piccoli fermentini per circa 10 gg.
Affinamento: in piccole botti di rovere francese e americano per 12 mesi e almeno 4 mesi di bottiglia

Colore: rosso rubino profondo con riflessi purpurei
Profumo: elegante, con sentori di ciliegia, intenso e persistente, con sentori di confettura, dati dal leggero appassimento delle uve, speziato, con sentori di caffè, cacao, cannella e sfondo balsamico.
Gusto: sontuoso, caldo, di gran corpo, intenso, appena tannico, con ampie risonanze di china e liquirizia
Abbinamenti: si abbina a piatti come carne alla brace e formaggi stagionati

Il Baruch Primitivo Matera Doc 2016 è il Primitivo tipicamente materano, anche se risente della vicinanza del territorio pugliese delle Murge Baresi, ove si alleva il Primitivo nel comprensorio di Gioia del Colle. Dodici mesi in barriques e quattro mesi in bottiglia, il colore vira verso un rosso rubino carico. Ammalianti i recettori di uva passa, confettura di mirtilli, di ribes nero e di fragoline di bosco. In un secondo momento si aspirano anche profumi di pepe nero, di cannella, di funghi e di liquirizia. Sulla lingua atterra un sorso pieno di calore, che viene comunque contrastato da un’ottima spalla acida. Gusto morbido e rotondo, frutto di un’assenza allappante com’è caratteristica del primitivo. Palato sensuale, seducente, complesso, potente, pimpante ed avvolgente. Chiusura da incorniciare. Piatti strutturati a base di carne arrosto e poi formaggi stagionati.
E proprio nel comprensorio metapontino, di antica tradizione ellenica, ha sede ed opera la Masseria Cardillo di proprietà della famiglia Graziadei fin dal XVII secolo. La struttura geologica del terreno di tipo calcareo con ricca presenza di ciottoli e di ghiaia, il clima particolarmente temperato per la vicinanza del mare ed il susseguirsi di fertili vallate e dolci colline rendono questa zona molto adatta alla coltura delle vite, seguendo i dettami di un’agricoltura ecocompatibile. L’azienda possiede circa trecento ettari, di cui venti adibiti a viticoltura e da cui si ricavano annualmente ottantamila bottiglie, sotto la direzione dell’enologo Oronzo Alò. Eterogenei i vitigni coltivati: primitivo, aglianico, merlot, cabernet sauvignon, fiano e moscato. Sei le etichette che ho preso in esame.
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