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Patriglione

imageProduttore: Cantine Cosimo Taurino
Classificazione: Negroamaro Salento IGP Rosso

Uve: Negroamaro 100%
Comune di produzione: Guagnano (Le)
Nome e superficie del vigneto: Patriglione, 15 ettari
Esposizione del vigneto: est-ovest
Altimetria del vigneto: pianura
Tipo di terreno: calcareo
Sistema di allevamento: alberello
Densità dell’impianto: 6000 piante per ettaro
Età delle viti: 60-70 anni
Resa per ettaro: 40-50 quintali
Vendemmia: seconda decade di ottobre
Materiale vasche di fermentazione: cemento vetrificate, tTemperatura di fermentazione: 25° C mediamente, fermentazione 10-15 giorni, macerazione 8-12 giorni
Tipo di legno: barriques francesi con blend di diverse tostature
Durata dell’affinamento preimbottigliamento: 12 mesi
Invecchiamento: adatto a lungo invecchiamento

Esame organolettico

Colore: rosso rubino intenso
Profumo: vinoso, tende a bouquet composto, etereo, molto ampio
Sapore: senza alcuna asperità, gradualmente amarognolo; pieno carattere, di notevole razza

Gastronomia
Qualificazione: rosso asciutto
Accompagnamenti: carni rosse allo spiedo e alla griglia, selvaggina, cacciagione, pollame nobile e interiora d’agnello (piatto tipico pugliese)

Temperatura di servizio: 20° C

Patriglione è il nome della Contrada ove sono impiantati i vigneti allevati ad alberello da cui si ricava il pregiatissimo Negroamaro Salento IGP Rosso.

La vendemmia tardiva, i pochi grappoli lasciati appassire sulle piante dell’età di circa 80 anni, danno vita a questo pluripremiato vino, simbolo dell’Azienda Agricola, che rappresenta la storia del Negroamaro e di Cosimo Taurino.

Nato dalle intuizioni e dalla passione di Cosimo Taurino, indimenticato protagonista della viticoltura pugliese dagli anni Settanta, questo vino è l’espressione più alta delle grandi potenzialità del vitigno Negroamaro.

Il Patriglione è un vino che ha avuto un ruolo importantissimo nella storia della viticoltura del Sud Italia. Nelle sue annate migliori dimostrò che anche a Sud si potessero ottenere vini rossi che non si distinguessero solo per potenza, concentrazione ed “esuberanza” gustativa. Il Patriglione a tutto questo aggiungeva complessità, dinamica gustativa, armonia.
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